Mosca, Vladimir Putin alza la tensione sulla Corea: bombardieri e caccia russi sorvolano l’area.

Mosca, Vladimir Putin alza la tensione sulla penisola coreana: bombardieri strategici sorvolano in formazione le acque internazionali dell’Oceano Pacifico, del Mare del Giappone, del Mar Giallo e del Mar della Cina. Seul e Tokyo hanno inviato i propri jet da guerra per scortare i mezzi aerei russi.

Nello stesso giorno in cui il presidente della Russia aveva manifestato le sue perplessità riguardo le azioni “unilaterali” intraprese dagli Stati Uniti nella gestione della crisi coreana e proprio mentre sono in corso le esercitazioni congiunte Usa-Sud Corea, il livello della tensione si alza ulteriormente sulla penisola; la Reuters ha diffuso pochi minuti fa la notizia secondo cui alcuni bombardieri e caccia russi hanno sorvolato, ufficialmente per un’esercitazione, le zone dell’Asia Orientale.

Secondo le prime indiscrezioni, numerosi bombardieri strategici Tupolev-95Ms accompagnati da caccia Sukhoi-35S e A-50 sono stati impegnati in una missione di volo compiuta nelle acque neutrali a pochi chilometri dalle coste nipponiche e da quelle sudcoreane e cinesi.

Seul e Tokyo, già in allarme per le tensioni sempre maggiori con la Corea del Nord, non sono rimaste a guardare e hanno schierato le proprie forze aeree per scortare i piloti russi ai limiti del proprio spazio aereo; secondo quanto trapelato, assieme ai bombardieri strategici russi, considerati dagli esperti una “reliquia” della Guerra Fredda, avrebbero viaggiato anche altri mezzi di ultima generazione, capaci di raccogliere importanti informazioni.

Durante una conferenza stampa, Maria Zakharova, il portavoce del ministero degli esteri russo, ha minimizzato l’importanza della missione svolta dai mezzi aerei di Mosca attorno alla penisola coreana e ha altresì ricordato che i piloti “svolgono regolarmente voli su acque neutre sull’Atlantico, sull’Artide, sul Mar Nero e sull’Oceano Pacifico dalle basi e dagli aeroporti tattici”.

La stessa Zakharova ha espresso inoltre i dubbi del suo governo sull’attuale crisi nell’Asia Orientale; durante il suo lungo intervento, ha accusato gli Usa e la Sud Corea di non salvaguardare la pace con “esercitazioni militari e navali su larga scala” che “non contribuiscono a ridurre le tensioni sulla penisola coreana”. Successivamente ha nuovamente invitato tutte le nazioni impegnate nella regione a “esercitare la massima cautela, dato che le armi presenti nella regione, un eventuale incidente o anche un incidente imprevisto potrebbero scatenare un conflitto militare”.

L’ultimo avvertimento è stato lanciato verso il Giappone, reo di essersi detto disponibile a dispiegare un sistema antimissilistico americano sul proprio territorio.

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