Nuova Delhi, crisi India-Cina ad una svolta: “Ritiro delle truppe è stato concordato ed è attualmente in corso”

Nuova Delhi, India e Cina tornano al dialogo: concordata in mattinata la smilitarizzazione della regione del Doklam. I due paesi, dopo 70 giorni di confronto armato lungo i propri confini, si preparano a sedersi al tavolo della pace durante il prossimo vertice annuale delle nazioni del BRICS.

La crisi tra Nuova Delhi e Pechino era iniziata lo scorso giugno e aveva fatto preoccupare, e non poco, la diplomazia internazionale, soprattutto quando era arrivata la notizia dell’invio da parte del governo indiano di 300 soldati sul confine settentrionale con la Cina.

I disaccordi tra le due potenze nucleari era arrivati all’indomani dell’inizio della costruzione, da parte di una società di costruzione cinese, di una strada che doveva giungere fino all’altopiano del Doklam, zona appartenente al Bhutan, piccola monarchia costituzionale nella catena himalyana e sotto la protezione militare indiana.

I paesi, avversari già durante il 1962 in una guerra che ancora non ha avuto ufficialmente fine vista la mancata firma di un trattato di pace e le continue rivendicazioni da ambo le parti, avevano fatto preoccupare ulteriormente gli esperti di geopolitica mondiale quando avevano iniziato a scambiarsi minacce reciproche e avevano impegnato i propri uomini in esercitazioni e sconfinamenti.

Il governo cinese se da un lato si era detto sempre contrario ad una guerra, affermando di voler perseguire una politica di pace con il confinante indiano, dall’altro aveva dichiarato di non voler rinunciare alla sovranità della zona contesa e di volerla difendere a tutti i costi.

Durante le oltre 9 settimane di duro faccia a faccia lungo il confine, Pechino aveva dispiegato i propri uomini in risposta all’intervento miliare indiano e aveva chiesto, a più riprese, il ritiro dell’esercito dirimpettaio per uscire fuori dall’impasse creatosi e come unica condizione per sedersi al tavolo della pace.

Oggi, dopo mesi di trattative, la crisi sembra essere ufficialmente arrivata ad una svolta e a comunicarlo è stato lo stesso Ministro degli Esteri indiano: “nelle ultime settimane, l’India e la Cina hanno mantenuto comunicazioni diplomatiche in relazione all’incidente del Doklam e su queste basi, il disimpegno rapido del personale di frontiera è stato concordato ed è attualmente in corso”.

L’accordo tra le due potenze più economicamente forti dell’Asia meridionale è arrivato in vista del prossimo appuntamento annuale delle BRICS, organizzazione nata nel 2010 e che riunisce Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa; durante questo evento, Pechino e Nuova Delhi, potranno sedersi al tavolo della pace e dialogare riguardo il futuro del Doklam.

Dalle prime indiscrezioni, le trattative tra i due paesi sembrerebbero già avviate e avrebbero già portato dei primi risultati: il governo cinese ha infatti ottenuto il ritiro degli eserciti di entrambe le nazioni dalle zone contese, mentre quello indiano invece ha ricevuto comunicazione formale sulla definitiva rinuncia, da parte di Pechino, della costruzione della strada che era stata all’origine della crisi.

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