74° Mostra del Cinema di Venezia

Venezia, ieri, 9 Settembre, si è concluso il 74° festival del cinema di Venezia con la serata di premiazione che ha visto avverarsi alcuni dei pronostici sui possibili vincitori.

Il Padrino del Festival. Il festival cinematografico più antico del mondo è stato quest’anno presentato da un padrino, invece che dalla solita madrina, e Alessandro Borghi, David di Donatello per il migliore attore non protagonista nel 2016 per Suburra, ha avuto per primo questo onore. Nella serata conclusiva ha ringraziato la famiglia, la fidanzata, ma soprattutto il Cinema e i suoi colleghi, che «prima di essere grandi attori» devono essere «discreti esseri umani».

Miglior Film Orizzonti. La serata ha poi avuto inizio con il premio della sezione Orizzonti che va a Nico 1988 della regista Susanna Nicchiarelli, un road-movie biografico sugli ultimi anni della cantante Christa Päffgen, in arte Nico. La regista ha ringraziato la giuria, presieduta dal regista italiano Gianni Amelio, per aver premiato un «film complicato italiano e internazionale».

La Giuria del concorso. La Giuria di Venezia 74 è per la prima volta dopo 11 anni (quando presidentessa fu Catherine Deneuve) nuovamente presieduta da una donna. Annette Bening ha dichiarato ad apertura della sezione premi per i film in concorso: «Abbiamo preso seriamente il nostro compito, parlato apertamente, ascoltato con attenzione e ci siamo divertiti. Siamo venuti per celebrare il miglior cinema da tutto il mondo che ne conferma l’abilità magica di illuminarci e rinnovare la nostra anima».

Coppa Volpi. La coppa al Miglior attore va a Kamel El Basha per il libanese The Insult, film su una banale lite che si trasforma in un’occasione di violenza e sfruttamento. L’attore ha scherzato sulle dimensioni del premio, «non so come tornerò in Palestina, mi immaginavo un premio più piccolo», ringraziando poi il popolo palestinese: «non potrei essere qui se il popolo palestinese non fosse venuto per trent’anni a vedermi a teatro».

La coppa Volpi femminile viene consegnata da Jasmine Trinca a Charlotte Rampling per il film dell’italiano Andrea Pallaoro, Hannah, storia di una donna che si ritrova a dover fare i conti con l’arresto del marito. Lo sguardo profondo dell’attrice ha colpito la giuria, e la Rampling si svela emozionata soprattutto «di ricevere questo premio in Italia, mia assoluta fonte di ispirazione».

Leone d’Argento. Il premio va al super commosso Xavier Legrand per Jusqu’à La Garde, film drammatico sulle vicissitudini di una famiglia nel corso di un difficile divorzio, che qualche minuto prima aveva vinto il Leone del futuro per la migliore opera prima. Il regista, ritira il premio in lacrime e difficilmente riesce a parlare, ringraziando la regia e i produttori.

Leone d’Oro. Il massimo premio della giuria va a Guillermo Del Toro per la favola gotico-fantascientifica The Shape of the Water. I mostri di Del Toro riescono a raccontare una realtà fatta di odio, razzismo e omofobia attraverso la storia, che ricorda La Bella e la Bestia, dell’amore fra un mostro e un’umana.

I premi però non finiscono qui e a quelli classici si sono aggiunti quest’anno anche quelli dedicati alla realtà virtuale, nuovissimo genere che cerca di imporsi nel Cinema e che, chissà, aprirà un nuovo modo di fruirlo, rinnovandolo.

Qui il riepilogo di tutti i premi:

LEONE D’ORO:

The Shape of Water di Guillermo Del Toro

LEONE D’ARGENTO GRAN PREMIO DELLA GIURIA:

Foxtrot di Samuel Maoz

MIGLIOR REGIA:

Xavier Legrand per Jusqu’à la garde

COPPA VOLPI ALLA MIGLIOR ATTRICE:

Charlotte Rampling per Hannah

COPPA VOLPI MIGLIOR ATTORE:

Khamel El Basha per The Insult

PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA:

Martin McDonagh per Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA:

Sweet Country di Warwick Thornton

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI A UN GIOVANE ATTORE/ATTRICE EMERGENTE:

Charlie Plummer per Lean on Pete di Andrew Haigh

PREMI SEZIONE ORIZZONTI:

Miglior Film: Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli

Miglior Regia: Vahid Jalilvand per No date, No Signature

Premio Speciale: Caniba di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor

Miglior Attrice: Lyna Khoudri per Les Bienheureux

Miglior Attore: Navid Mohammadzadeh per No Date, No Signature

Miglior Sceneggiatura: Los versos de l’olvido di Alireza Khatami

Miglior cortometraggio: Gros Chagrin di Céline Devaux

LEONE DEL FUTURO VENEZIA OPERA PRIMA LUIGI DE LAURENTIIS:

Jusqu’à la garde di Xavier Legrand

PREMI VENEZIA CLASSICI:

Miglior documentario sul cinema: The Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera, Piotr Rosolowski

Miglior restauro: Idi i smotri (Va e vedi) di Elem Klimov

VENICE VIRTUAL REALITY AWARDS:

Arden’s Wake (Expanded) di Eugene YK Chung, Bloodless di Gina Kim, La camera insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang

 

 

 

 

 

 

 

 

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