ONU, Donald Trump la spunta: Consiglio di Sicurezza approva nuove sanzioni contro Kim Jong-Un

Washington, in nottata il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato le nuove sanzioni contro la Nord Corea. Dopo settimane di trattative, gli Stati Uniti convincono Cina e Russia: è il più grave provvedimento della storia contro Kim Jong-Un.

La decisione del Consiglio

Dopo una domenica ricca di incontri e consultazioni, oggi è arrivato il via libera ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro Pyongyang da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Gli Stati Uniti sono riusciti infatti nella difficile missione di far approvare un nuovo testo che da un lato punisca il giovane dittatore nordcoreano e dall’altro soddisfi Mosca e Pechino.

Il voto è stato unanime e tutti e 15 membri del consiglio si sono schierati a favore del nuovo atto, voluto fortemente da Donald Trump dopo il sesto test nucleare nord-coreano dello scorso tre settembre.

Le sazioni

Il nuovo provvedimento prevede misure notevolmente ridotte rispetto alle richieste iniziali statunitensi, alleggerite per scongiurare l’uso del veto da parte dei russi e dei cinesi.

A differenza dell’idea originale americana di bloccare del tutto le esportazioni di petrolio verso il paese asiatico, l’ONU ha deciso di fissare il loro limite a 8,5 milioni di barili all’anno; sono stati colpiti anche gli scambi commerciali di gas naturale e condensati.

La risoluzione inoltre autorizza i paesi ad ispezionare tutte le navi che entrano ed escono dai porti della Corea del Nord; non verrà però impiegata la forza verso coloro che non rispettano le misure intraprese.

Inutili invece sono stati i tentativi statunitensi di imporre il divieto di viaggio o almeno raggiungere il congelamento delle attività del leader della Corea del Nord.

Infruttuosa poi è stata la richiesta di limitare l’importazione di lavoratori di Pyongyang verso i paesi dell’Unione, date le pressioni di Mosca che è tra i primi paesi al mondo che si serve di manodopera nordcoreana.

Le parole dell’ambasciatore americano

Alla fine del consiglio e a decisione presa, l’ambasciatore americano, Nikki Haley, ha commentato che ciò che “il mondo civilizzato” sta facendo contro la Corea rappresenta l’estremo tentativo di “fermare la sua marcia verso la costruzione di un arsenale nucleare.”

Ha poi sottolineato come adesso la palla passi alla Nord Corea avvertendo il dittatore che qualora continuasse con le provocazioni, gli USA continueranno “ad aumentare la pressione”.

Se invece il paese asiatico dovesse desistere dalle sue intenzioni bellicose, “il mondo vivra’ in pace con loro”.

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