Dopo 84 giorni liberato oggi Emiliano Puleo, comunista di Partinico arrestato per gli scontri al G20 di Amburgo

Palermo, arriva nel pomeriggio la notizia della scarcerazione di Emiliano Puleo attivista di Partinico arrestato il 10 luglio scorso durante gli scontri al G20 di Amburgo.

Dopo 84 giorni di carcere ed un processo che si conclude con la condanna  a un anno e sei mesi con la condizionale, Emiliano torna in libertà. Era accusato, insieme ad altri italiani, di avere lanciato bottiglie contro gli agenti di Polizia, lui non ha mai ammesso i fatti contestati. Il processo ruotava attorno alla testimonianza di un solo poliziotto che parrebbe essere smentita da alcuni video acquisiti come prove a difesa di Puleo.

Per questo motivo i genitori di Emiliano, la signora Fina Fontana e l’ex consigliere comunale di Partinico Ottavio Puleo felici di poter riabbracciare il figlio, non sono del tutto soddisfatti della sentenza. Le dichiarazioni raccolte dal padre lasciano trapelare la fondata speranza in una assoluzione piena alla quale però è stata preferita la liberazione di oggi, proseguire il processo avrebbe significato anche il perdurare della detenzione. Percorreranno la strada dell’appello certi che Emiliano sarà del tutto scagionato dalle accuse.

Nelle loro dichiarazioni i genitori hanno rassicurato tutti sulle condizioni di Puleo e non hanno risparmiato accuse al Governo italiano reo di inerzia e assoluto silenzio, ben quattro interrogazioni parlamentari firmate dall’onorevole Erasmo palazzotto, dai senatori Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella e Emanuela Munerato, dalla senatrice Laura Puppato e dal collega Federico D’Incà, restano ancora in attesa di risposta.

Adesso Emiliano Puleo è in viaggio con la famiglia verso la Sicilia, lo attendono al circolo di Rifondazione Comunista dedicato a Peppino Impastato a Partinico dove al suo arrivo sarà vera festa.

 

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